{"id":860,"date":"2022-06-02T11:35:54","date_gmt":"2022-06-02T08:35:54","guid":{"rendered":"https:\/\/masp-almaty.kz?p=860"},"modified":"2023-12-23T20:51:26","modified_gmt":"2023-12-23T17:51:26","slug":"tanczuyushhee-serdcze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/masp-almaty.kz\/it\/tanczuyushhee-serdcze\/","title":{"rendered":"Cuore danzante"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-size:20px;font-style:normal;font-weight:500;letter-spacing:1px\"><em>Alessandro D&#039;Avenia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-style:normal;font-weight:500\">23 maggio 2022<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\" style=\"font-size:18px\"><blockquote><p><br><em>\u201cHo 23 anni e mi sento morto. Realizzo i miei progetti nello studio e nel lavoro, ho abbastanza amici, ma sono sempre insoddisfatto. Negli ultimi mesi, soprattutto, il mio cuore \u00e8 stato insensibile e gelido. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 amore nella mia vita: come posso rompere questo guscio per incontrare la vita a met\u00e0 strada e scoprire la mia vocazione?\u201d<\/em><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"> Un ragazzo mi ha scritto recentemente questo. La metafora del ghiaccio mi ha ricordato una frase che ho letto di recente con i miei studenti: quando Dante si ritrova in fondo all&#039;inferno, contrariamente a quanto ci aspettiamo, non c&#039;\u00e8 n\u00e9 fuoco n\u00e9 fiamma, ma solo una pianura ghiacciata in cui sono bloccati i peccatori. Il ghiaccio \u00e8 prodotto dalle enormi ali di Lucifero, che con il loro movimento ghiacciano l&#039;acqua del fiume Cocito, nel quale sono immersi i peggiori peccatori, tra i quali si ricorda il conte Ugolino. Dante sa che \u00e8 il contrario di amare (amore), al quale associa sempre il verbo <em>muovere<\/em> (muoversi) non \u00e8 odio, ma controllo e paralisi: dove non c&#039;\u00e8 amore, non c&#039;\u00e8 iniziativa e creativit\u00e0. Molti giovani e altri si trovano in questo stato infernale di congelamento: cuori congelati dall\u2019antipatia, menti congelate dalla paura, corpi indeboliti dalla solitudine. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote has-text-align-center\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:300\"><blockquote><p><em>Come perdiamo l&#039;amore e, di conseguenza, la capacit\u00e0 di andare incontro alla vita per scoprire la nostra vocazione?<\/em><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Una cultura che dimostra fino allo sfinimento che il mondo \u00e8 terribile (malattia, guerra, violenza...) e allo stesso tempo impedisce la possibilit\u00e0 di cambiarlo \u00e8 una cultura di controllo e di paralisi. Due sono le conseguenze, soprattutto per i giovani: chiudersi nel proprio disagio, cercando di soffocarlo, oppure partecipare alla distruzione, rivolgendola contro s\u00e9 stessi e gli altri. L&#039;altro ieri questo mi \u00e8 diventato evidente quando ho portato mia nipote in un parco dove i giovani pattinano. Ho sentito uno di loro che, tra uno scherzetto e l&#039;altro, diceva: \u201cFumo erba, ma quando sento che sta iniziando una dipendenza, smetto perch\u00e9 smetto di provare sollievo, ma poi dopo un po&#039; ricomincio perch\u00e9 ho bisogno di . E di nuovo divento dipendente e cos\u00ec inizia un nuovo circolo: ma non c\u2019\u00e8 altro modo per resistere a tutto questo...\u201d<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Il dolore sotto anestesia non permette alla creativit\u00e0 di uscire allo scoperto, come accade ai peccatori di Dante che, con la testa rovesciata all&#039;indietro, piangono e le loro lacrime si cristallizzano nelle orbite degli occhi, trasformandosi in una crosta ghiacciata che non cede il passo a quelle successive , aumentando la sofferenza. Vedo che sta scomparendo ci\u00f2 che caratterizza una persona e soprattutto i giovani: la capacit\u00e0 di essere creativi, l&#039;aspirazione e il coinvolgimento nel cambiare il mondo, inventare qualcosa di nuovo, proprio perch\u00e9 ci\u00f2 che non ti piace intorno a te non basta e ti fa soffrire. In un giovane pattinatore il dolore non si trasforma in una lotta e nemmeno in una domanda inquieta, come nel ragazzo della lettera. Eppure \u00e8 proprio questo dolore, se non estinto, che diventerebbe necessario per trovare una vocazione o, come dicono in giapponese <em>ikigai<\/em> (combina ci\u00f2 che sai e ci\u00f2 che ami, condividilo a beneficio degli altri e guadagnati da vivere, in generale, il \u201cmotore della vita\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Le crisi del destino sono crisi dell&#039;educazione: la famiglia e la scuola sono necessarie proprio perch\u00e9 <em>ikigai<\/em> tutti. Il rapporto \"Impossible 2022\" sui diritti dei minori, presentato nei giorni scorsi a Roma dall'organizzazione <em>Salva i bambini<\/em>, mostra che in Italia la povert\u00e0 materiale (1,3 milioni di bambini vivono in povert\u00e0 assoluta) si accompagna alla povert\u00e0 educativa: 51% i ragazzi di 15 anni non comprendono il significato del testo e non sono in grado di formarsi giudizi al riguardo. Queste cose non accadono per caso: in Italia la spesa per il welfare dei minori \u00e8 di 2% (la media europea \u00e8 il doppio) e siamo l\u2019ultimo Paese Ue in termini di spesa pubblica complessiva per l\u2019istruzione (ci piace eguagliare solo l\u2019Europa in alcuni punti, ad esempio le spese per la difesa (siamo nella norma assoluta della media europea).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">L&#039;Agenzia di Statistica ha rivelato in un recente rapporto sul Welfare che nel nostro Paese un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora, un vantaggio negativo nell&#039;Ue, oltre agli italiani di 30-34 anni che possessori di un diploma post-secondario (universit\u00e0 o corsi) sono 27% rispetto ai 41% dei loro coetanei europei. Un Paese con un\u2019inclusione insufficiente (welfare e istruzione) finir\u00e0 per fallire in termini di vocazioni. La situazione \u00e8 ulteriormente peggiorata nell\u2019ultimo periodo per il fatto che \u00e8 stata definita \u201cimplosione cognitiva\u201d, che \u00e8 il frutto di: quarantene, didattica a distanza, social network, ore di sonno perse e diminuzione della comunicazione con i pari. Quando la vita \u00e8 paralizzata anzich\u00e9 ispirata, il gelo coglie i cuori e le teste. C&#039;\u00e8 un&#039;illusione di libert\u00e0 perch\u00e9 c&#039;\u00e8 accesso a molte cose nell&#039;universo virtuale e in Internet, mentre l&#039;universo interiore \u00e8 congelato. L\u2019opposto del ghiaccio \u00e8 il calore delle relazioni, che sono il grembo materno del nostro vero \u201cio\u201d, a qualsiasi et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:300\"><blockquote><p><em>La fame della nascita \u00e8 pi\u00f9 radicale della paura della morte, ma se quest&#039;ultima domina, allora questo \u00e8 gi\u00e0 un problema culturale: interiorizziamo cos\u00ec tanto la morte che la preferiamo alla vita, ci sentiamo in colpa per il fatto che viviamo e diventiamo impossibilitato a muoversi.<\/em><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Serve innanzitutto una rivolta interna, che, partendo proprio dal dolore, lo traduca in azione, come \u00e8 stato necessario fare al rientro a scuola dopo il periodo della didattica a distanza (mentre eravamo ancora in classe, al termine della Possiamo, anche mantenendo le distanze e aprendo le finestre, sederci con le mascherine, che non servono nei bar e nelle discoteche, dove vanno gli stessi ragazzi). Dobbiamo riconsiderare: politiche che non sono in grado di prendersi cura dei cittadini laddove questa assistenza \u00e8 chiaramente necessaria (ospedali e scuole); la televisione ridotta ad un&#039;arena dove gli individui si affermano attraverso il combattimento, il confronto (dai reality e talk show, passando per i talent show); una scuola che non ti aiuta a prenderti cura di te stesso e del mondo, che basa la crescita non sullo sbocciare della tua vocazione, ma sulla quantit\u00e0 di conoscenze e di competizione; il contributo dei social network che favoriscono la costruzione dell\u2019identit\u00e0 attraverso l\u2019invidia. Il ghiaccio che abbiamo nel cuore \u00e8 il risultato infernale di una cultura del controllo piuttosto che di buone relazioni da cui sbocciare. <em>ikigai<\/em> tutti. A questo proposito mi ha colpito il fenomeno definito le \u201cGrandi Dimissioni\u201d avvenuto in Lombardia nel 2021: 101 lavoratori TP3T con contratto a tempo indeterminato (419.754 su 4,4 milioni di occupati) se ne sono andati per trovare una migliore conciliazione vita-lavoro e la met\u00e0 di loro ha meno di 35 anni. Questo non significa lasciare il lavoro, ma trasferirsi in un posto dove ci sono motivazione e condizioni migliori. Questo panorama pu\u00f2 sembrare cupo, ma c\u2019\u00e8 gi\u00e0 una buona notizia, la cultura del controllo, l\u2019illusione moderna che pretende di realizzare la vita, personale e sociale, attraverso il dominio (dell\u2019anima, dell\u2019altro, della natura) sta diventando insopportabile. \u00c8 urgente ispirare una cultura della libert\u00e0 attraverso buone relazioni, dove l\u2019espressione \u201csono libero\u201d non equivale a \u201csono single\u201d, ma \u201csono impegnato, coinvolto\u201d, proprio perch\u00e9 amando ed essendo amato, il il vero \u201cio\u201d si fa strada nel mare di bugie e illusioni che promettono felicit\u00e0 a scapito del controllo.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Infatti la lettera del ragazzo contiene gi\u00e0 la risposta nella sequenza: dolore, amore, coraggio, chiamata, allora gli dico: accetta la tua crisi, entra nel tuo dolore, rispettalo e amalo come inizio di guarigione. E cerca maestri, l&#039;amore vero: riduci il numero delle relazioni inutili e liberati da quelle (fisiche e virtuali) che ti controllano, scoprendo poco a poco tu stesso il miracolo che sei, acquisirai il coraggio di andare incontro alla vita anche se \u00e8 difficile, del resto, proprio la sua difficolt\u00e0 \u00e8 la materia prima della tua vocazione... E magari invece di accendere la televisione, tu, che hai la fortuna di capire ancora i testi, leggi un libro che possa raccontarti cose come il mio amico mi ha recentemente scritto di Enea:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:300\"><blockquote><p><em>\u201cNella storia di Enea la motivazione viene principalmente dall&#039;esperienza dell&#039;amore, dall&#039;esperienza delle relazioni. \u00c8 pensando alla moglie, al padre, al figlio, alle persone che ama, che Enea risponde, reagisce. In tempi come i nostri, in cui domina l\u2019individualismo, non siamo pi\u00f9 in grado di leggere la vita in termini di relazioni. E molto spesso vogliamo cercare solo in noi stessi, nella solitudine del nostro \u201cio\u201d, la motivazione per reagire, per fare la scelta giusta. Ma solo e soltanto quando la nostra vita entra in contatto con un amore diverso da noi stessi, entra in gioco la responsabilit\u00e0, spingendoci a fare scelte che altrimenti non faremmo. E se la prima cosa da fare \u00e8 reagire, allora si reagisce sempre grazie all\u2019amore di qualcuno\u201d. <\/em><\/p><cite>Luidi Maria Epicolo, La scelta di Enea<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\">Lo conferma Dante, il quale, quanto pi\u00f9 si avvicina all&#039;Amore, che muove il Sole e gli altri luminari, tanto pi\u00f9 vede un quadro opposto alla gelida paralisi: la danza e il coro unitario aumentano passo dopo passo (l&#039;amore si muove e tocca - com-muove - unisce in movimento). Naturalmente il poeta opera a immagine della &quot;pericoresi&quot;, termine greco che descrive una danza circolare di incredibile bellezza e che in teologia viene utilizzato per descrivere gli individui della Trinit\u00e0, in cui il &quot;noi&quot; supera la somma dei individui e travolge, trascinando le persone nell\u2019amore che desiderano ricevere e donare, come avviene in una coppia umana che d\u00e0 la vita. L&#039;opposto di un cuore di ghiaccio \u00e8 un cuore che balla: quando smettiamo di ballare, individualmente e insieme, \u00e8 perch\u00e9 abbiamo scelto il Controllo, che ci libera dalla difficolt\u00e0 di diventare noi stessi, piuttosto che l&#039;Amore, che ci rende veramente liberi perch\u00e9 ci dona il coraggio di diventare noi stessi, qualunque cosa serva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-1 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-font-size is-style-outline has-medium-font-size\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-color has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.profduepuntozero.it\/2022\/05\/24\/ultimo-banco-121-un-cuore-danzante\/\" style=\"border-radius:0px;color:#291c6c\">Guarda l&#039;articolo originale<\/a><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro D&#039;Avenia 23 maggio 2022 \u201cHo 23 anni e mi sento morto. 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